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Il tessuto…per passione
Il dizionario dà questa definizione del tessuto e dei prodotti tessili:
"Che ha attinenza con l’arte del tessere, che concerne la tessitura". La tessitura è uno dei mestieri più antichi ed il tessuto, prodotto dai telai delle tessiture, è uno dei prodotti commerciati anche anticamente. Dice bene il dizionario, il tessere è un'arte.
Ed il risultato di quell'arte è una passione. Perchè il tessuto è e deve essere una passione. Per essere apprezzaato, per essere capito, per essere spiegato.
Avete mai sentito il profumo emanato dal tessuto in un capannone? Avete mai avuto l'occasione di sentire il profumo del tessuto appena sceso dal telaio?
Il tessuto è colore, è calore, è piacere sensoriale, è estasi.
Benvenuti in un universo dove la trama incontra l'anima, dove ogni filo racconta una storia e ogni stoffa evoca un'emozione. Siamo qui per celebrare l'incredibile importanza e l'indiscussa bellezza dei tessuti, pilastri silenziosi delle nostre vite, custodi di storia, cultura e innovazione.
Da sempre, i tessuti sono molto più di semplici materiali. Sono il linguaggio segreto della creatività, la tela su cui dipingiamo i nostri sogni, i nostri desideri, le nostre identità. Immaginate la delicatezza della seta che scivola sulla pelle, il calore avvolgente della lana nelle fredde notti d'inverno, la robustezza del denim che ci accompagna nelle avventure di ogni giorno. Ogni fibra, ogni colore, ogni disegno è una sinfonia per i sensi, un invito a toccare, sentire e ammirare.
Ma l'importanza dei tessuti va oltre la loro estetica. Sono il cuore pulsante dell'artigianato, tramandato di generazione in generazione, un sapere antico che si fonde con le tecniche più moderne. Sono la memoria storica di popoli e civiltà, le vestigia di tradizioni millenarie, le bandiere che sventolano, i costumi che ci fanno sognare. Ogni tessuto porta con sé il sudore e la passione di chi lo ha creato, un frammento di vita intessuto con cura e dedizione.
E non è tutto. I tessuti sono anche innovazione e futuro. La ricerca incessante ci porta a scoprire nuove fibre, nuove tecnologie che rivoluzionano il modo in cui viviamo, vestiamo e interagiamo con il mondo. Dai tessuti intelligenti che monitorano la nostra salute a quelli sostenibili che proteggono il nostro pianeta, il futuro è intessuto con fili di progresso e responsabilità.
Lasciatevi ispirare da questo mondo affascinante. Che sia per l'alta moda, l'arredamento che trasforma una casa in un focolare, o l'espressione artistica che prende forma in un arazzo, i tessuti sono lì, pronti a emozionarvi e a raccontare la loro storia.
Unisciti a noi in questo viaggio appassionante alla scoperta di ogni intreccio, ogni nuance, ogni segreto che rende i tessuti indispensabili, eterni e straordinariamente belli.
Il Tessuto: Un Viaggio Tra Storia, Arte e Innovazione
Nel cuore della nostra passione e della qualità dei nostri prodotti c'è lui: il tessuto. Non è solo un materiale, ma il risultato di millenni di storia, ingegno umano e una costante evoluzione che continua a stupirci.
Fin dalle prime civiltà, l'uomo ha imparato a intrecciare fibre naturali per proteggersi, vestirsi e creare riparo. Le prime testimonianze risalgono a migliaia di anni fa, con reperti che mostrano l'uso di lino e lana già nel Neolitico. Gli antichi Egizi erano maestri nella tessitura del lino, creando tessuti finissimi e quasi trasparenti. In Oriente, la seta divenne un tesoro prezioso, la cui produzione era un segreto custodito gelosamente, dando vita alla leggendaria Via della Seta che per secoli ha connesso culture e commerci.
Il Medioevo europeo vide l'ascesa di centri tessili importanti, con la lana che dominava la produzione, mentre il Rinascimento portò un'esplosiva fioritura di sete e broccati sontuosi, simbolo di ricchezza e potere. La vera rivoluzione arrivò però con la Rivoluzione Industriale nel XVIII secolo. L'invenzione del telaio meccanico e, successivamente, di macchine come il telaio Jacquard, permise una produzione di massa mai vista prima, rendendo i tessuti più accessibili e aprendo la strada a una varietà incredibile di trame e disegni.
Oggi, il mondo del tessuto è più vibrante che mai. Accanto alle fibre nobili e classiche come cotone, lana, seta e lino, la ricerca ha introdotto le fibre sintetiche e artificiali, come il poliestere, la viscosa e il nylon, che offrono nuove proprietà in termini di resistenza, elasticità, impermeabilità e facilità di manutenzione. Non solo, l'attenzione alla sostenibilità sta portando alla riscoperta di tecniche antiche e allo sviluppo di tessuti innovativi ed ecocompatibili, realizzati con materiali riciclati o derivati da risorse rinnovabili.
Per noi, selezionare un tessuto significa non solo scegliere un materiale, ma sposare una storia, apprezzare un'arte e abbracciare l'innovazione. È per questo che dedichiamo cura e passione alla ricerca dei tessuti più adatti, per offrirti prodotti che siano un perfetto equilibrio tra tradizione, bellezza e funzionalità.



La Tessitura:
Un'Arte Senza Tempo





Benvenuti nel nostro spazio dedicato alla passione per i tessuti e per i telai. Qui, ogni filo racconta una storia e ogni trama è il frutto di un'arte millenaria che continua a vivere e a evolversi.
La tessitura non è solo un processo meccanico; è un viaggio affascinante che parte dalla materia prima e arriva a creazioni uniche, capaci di esprimere bellezza, funzionalità e innovazione. È l'incontro tra la tradizione e la modernità, dove l'amore per il dettaglio e la ricerca della perfezione si fondono in un'armonia di colori, texture e disegni.



















Il Cuore della Nostra Passione:
I Tessuti
La nostra dedizione ai tessuti nasce dalla consapevolezza della loro incredibile varietà e del loro potenziale espressivo. Ogni fibra, sia essa naturale come il cotone, la lana, la seta e il lino, o sintetica come il poliestere e il nylon, possiede caratteristiche uniche che ne determinano la mano, la caduta, la resistenza e la resa cromatica.
Siamo affascinati dalla capacità dei tessuti di trasformarsi, di assumere nuove forme e di adattarsi a infinite applicazioni: dall'alta moda all'arredamento, dall'abbigliamento tecnico all'arte tessile. La ricerca di nuove combinazioni, la sperimentazione di filati innovativi e l'attenzione alle tendenze sono al centro della nostra filosofia.




L'Anima della Creazione: I Telai
I telai sono il cuore pulsante della tessitura. Che siano telai a mano tradizionali, intrisi di storia e di saper fare artigianale, o macchinari industriali all'avanguardia, rappresentano gli strumenti attraverso i quali la nostra passione prende forma.
Ogni telaio è un universo di ingranaggi, licci e subbi che, con precisione e ritmo, intrecciano i fili dell'ordito e della trama per dare vita al tessuto. La conoscenza approfondita del loro funzionamento, la manutenzione scrupolosa e la capacità di sfruttarne appieno le potenzialità sono aspetti fondamentali che ci permettono di raggiungere risultati di eccellenza.
La scelta del telaio giusto per ogni progetto è cruciale, e la padronanza delle diverse tecniche di tessitura – dalla semplice tela al più complesso jacquard – ci consente di esplorare un'infinità di possibilità creative.

Il Nostro Impegno
Attraverso questo sito, desideriamo condividere con voi la nostra passione per i tessuti e per i telai. Vi invitiamo a scoprire le nostre creazioni, ad approfondire le tecniche di tessitura e a esplorare l'affascinante mondo che si cela dietro ogni singolo capo o manufatto tessile.
Che siate professionisti del settore, appassionati hobbisti o semplici curiosi, speriamo di potervi ispirare e di trasmettervi l'amore per un'arte che non smette mai di sorprendere.

Il tessuto ha una storia ricca e millenaria, intrecciata indissolubilmente con lo sviluppo dell'umanità
La capacità di creare tessuti nasce dalla necessità di proteggersi dagli elementi e di esprimere un'identità culturale. Le prime tracce di tessitura risalgono al Paleolitico superiore, con ritrovamenti di frammenti di fibre vegetali intrecciate. È probabile che inizialmente si utilizzassero tecniche rudimentali per creare stuoie, cesti e forse semplici coperture per il corpo. La scoperta di aghi d'osso e punteruoli suggerisce l'uso di pelli cucite, ma la vera tessitura con telai emerge più tardi.
Nel Neolitico, con lo sviluppo dell'agricoltura e l'allevamento, si assiste a una rivoluzione. La disponibilità di fibre come il lino e la lana (derivata dalla tosatura di animali addomesticati) porta alla nascita dei primi telai orizzontali. Questi permettevano di creare tessuti più complessi e resistenti, che venivano usati per abiti, coperte e contenitori. La tessitura diventa un'attività fondamentale nelle comunità agricole, spesso svolta dalle donne, e si sviluppano tecniche di tintura rudimentali con pigmenti naturali.
Le civiltà antiche perfezionano le tecniche di tessitura e fanno del tessuto un elemento cruciale della loro economia e cultura:
Antico Egitto: Il lino è la fibra predominante. Gli Egizi erano maestri nella coltivazione del lino e nella produzione di tessuti finissimi e trasparenti, usati per abiti, bende per le mummie e articoli di lusso. La qualità dei tessuti egizi era eccezionale, spesso decorati con complesse trame e colori vivaci ottenuti da minerali e piante.
Mesopotamia: Le civiltà mesopotamiche (Sumeri, Babilonesi, Assiri) erano rinomate per la lana, in particolare quella di pecora. Producevano tessuti pesanti e robusti, spesso decorati con motivi geometrici e scene narrative, che riflettevano il loro status sociale e religioso.
India e Cina: Queste civiltà sono le patrie di due delle fibre più lussuose: il cotone e la seta. L'India sviluppa la coltivazione del cotone e la produzione di tessuti leggeri e traspiranti, ideali per il clima caldo. La Cina detiene il monopolio della produzione della seta per millenni. La scoperta della sericoltura e l'elaborazione di tecniche di tessitura della seta estremamente sofisticate (broccati, damaschi) rendono la seta cinese un bene prezioso, che viaggia lungo la Via della Seta, influenzando culture lontane.
Nel Medioevo, in Europa, la produzione tessile rimane un'attività artigianale fondamentale. La lana è la fibra più comune, e centri come le Fiandre, l'Inghilterra e l'Italia diventano famosi per i loro tessuti di lana di alta qualità. Le gilde dei tessitori e dei tintori sorgono, regolamentando la produzione e la qualità.
Il Rinascimento segna un'epoca d'oro per l'arte tessile, specialmente in Italia. Città come Venezia, Firenze, Lucca e Genova diventano centri di produzione di tessuti sontuosi come broccati, velluti, damaschi e sete ricamate. Questi tessuti, spesso impreziositi da fili d'oro e d'argento, erano simboli di ricchezza e potere, usati per abiti aristocratici, paramenti sacri e arredi lussuosi. L'introduzione di nuovi telai e tecniche di tintura avanzate contribuisce a questa fioritura.
Il XVIII e XIX secolo assistono a una trasformazione radicale della produzione tessile. L'invenzione di macchinari come la spoletta volante (John Kay, 1733), il filatoio meccanico (Spinning Jenny di James Hargreaves, 1764) e il telaio meccanico (Edmund Cartwright, 1785) rivoluziona l'industria. Questi telai, alimentati prima dall'acqua e poi dal vapore, permettono una produzione di massa di tessuti a costi notevolmente inferiori.
La Rivoluzione Industriale sposta la produzione dalle case alle fabbriche, portando alla nascita delle prime grandi industrie tessili. Il cotone diventa la fibra dominante grazie alla sua facilità di lavorazione meccanica e alla disponibilità di materia prima dalle colonie. Tuttavia, questa trasformazione ha anche un costo sociale, con condizioni di lavoro spesso dure nelle fabbriche.
Il XX secolo introduce nuove innovazioni e sfide:
Fibre sintetiche: La prima metà del secolo vede la nascita di fibre artificiali (come il rayon) e poi di fibre sintetiche (come il nylon, il poliestere, l'acrilico). Queste fibre, prodotte chimicamente, offrono nuove proprietà (elasticità, resistenza alle pieghe, facilità di manutenzione) e riducono la dipendenza dalle fibre naturali.
Globalizzazione: La produzione tessile si globalizza, con un decentramento verso paesi con costi di manodopera inferiori.
Moda e tecnologia: Il tessuto diventa sempre più legato all'industria della moda, ma anche all'innovazione tecnologica. Nascono i tessuti tecnici (per sport, medicina, industria), e si esplorano nuove frontiere come i tessuti intelligenti (con sensori integrati, capacità di riscaldamento/raffreddamento).
Sostenibilità: Negli ultimi decenni, cresce la consapevolezza sull'impatto ambientale e sociale dell'industria tessile. Si cercano soluzioni più sostenibili, con un interesse crescente per le fibre riciclate, organiche e processi produttivi meno inquinanti.
Oggi, il tessuto è onnipresente, dai capi d'abbigliamento agli arredi, dall'industria all'elettronica. La sua storia è un viaggio affascinante attraverso l'ingegno umano, le innovazioni tecnologiche e le mutevoli esigenze della società.
La Magia Intessuta:
Un Viaggio nella Bellezza di un Tessuto
Immagina di tenere tra le mani non solo un pezzo di materiale, ma una storia. Ogni filo intrecciato, ogni trama che si annoda con l'altra, racconta di abilità antiche, di mani che con pazienza e dedizione hanno dato vita a qualcosa di straordinario. Un tessuto non è solo una superficie, è un universo sensoriale che aspetta di essere scoperto.
Quando lo tocchi, la prima sensazione è un invito. Se è seta, scivola tra le dita come acqua liquida, fresca e vellutata, promettendo un comfort ineguagliabile. Se è lino, senti la sua onesta rusticità, una trama leggera ma robusta che evoca campi baciati dal sole e brezze estive. Un tweed ti avvolge con la sua consistenza calda e rassicurante, un abbraccio tattile che sa di focolare e storie sussurrate. Non è solo la morbidezza, ma la memoria tattile che ogni fibra lascia sulla pelle, un'esperienza che va oltre il semplice contatto.
Poi c'è il colore, o meglio, la sinfonia di colori che si manifesta. Non è mai un semplice tono piatto, ma una profondità vibrante che cambia con la luce. Un velluto blu profondo può rivelare sfumature indaco e turchesi mentre lo muovi, come le onde dell'oceano che riflettono il cielo. Un broccato dorato cattura ogni raggio di sole, brillando con una luminosità che evoca antichi tesori e lusso regale. I colori di un tessuto non sono statici; vivono, respirano e interagiscono con l'ambiente circostante, donando vita a qualsiasi forma assumano.
Ma la vera bellezza risiede nella sua trama, nell'intricato disegno dei fili. Osserva da vicino: potresti scoprire minuscoli rilievi che creano un effetto tridimensionale, o motivi sottili che si rivelano solo a uno sguardo attento. Ogni disegno, ogni armatura (il modo in cui i fili sono intrecciati), parla di una cultura, di una tradizione. Che sia il sottile rilievo di un twill, l'eleganza complessa di un damasco o la semplicità pura di una tela, la trama è la firma silenziosa del tessuto, l'impronta artigianale che lo rende unico.
Infine, un tessuto non è mai completo finché non prende forma. Che sia drappeggiato con grazia su un divano, trasformato in un abito che segue ogni movimento del corpo, o dispiegato come una tenda che filtra la luce del mattino, la sua vera bellezza si rivela nel suo utilizzo. È qui che il tessuto vive la sua seconda vita, passando da una semplice materia a un elemento che arricchisce e definisce lo spazio o la persona che lo indossa.
In ogni fibra, in ogni colore, in ogni trama, un tessuto racchiude una bellezza intrinseca che trascende la sua funzionalità. È una fusione di arte, storia e artigianato, un promemoria costante della meraviglia che l'ingegno umano può creare. La prossima volta che vedrai un tessuto, prenditi un momento per apprezzare la sua storia, la sua arte e la sua innegabile bellezza.
Immergiti nel Mondo Incantato dei Tessuti:
Un Viaggio di Passione e Bellezza

I tessuti sono molto più di semplici materiali;
sono un'esperienza sensoriale complessa che coinvolge diversi sensi.
Il tatto è senza dubbio il senso predominante quando si parla di tessuti. Ogni fibra, ogni intreccio, crea una sensazione unica sulla pelle:
Morbidità: Immagina la seta, il velluto o un cashmere di alta qualità. Scivolano sulla pelle con una delicatezza quasi impalpabile, evocando un senso di lusso e comfort.
Ruvidità/Rugosità: Pensiamo al lino grezzo, alla juta o a certi tipi di lana. Possono essere stimolanti e "terrosi", a volte con una sensazione quasi massaggiante, o anche leggermente irritante se troppo marcati.
Liscezza/Scivolosità: Il raso, il nylon o tessuti sintetici ben rifiniti possono essere estremamente lisci e scivolosi al tatto, ideali per capi che devono cadere fluidi o che riducono l'attrito.
Freschezza/Calore: La seta e il cotone sono spesso percepiti come freschi sulla pelle, perfetti per l'estate. La lana e il pile, al contrario, infondono un immediato senso di calore e accoglienza.
Corposità/Consistenza: Un broccato o un feltro hanno una consistenza piena e corposa, che li rende quasi tridimensionali al tatto. Un voile o un chiffon sono eterei e quasi impalpabili.
Elasticità: Tessuti come il jersey o quelli con elastan si adattano al corpo, offrendo una sensazione di libertà di movimento e di "abbraccio" dinamico.
Anche se non direttamente un "senso sensoriale" del tessuto in sé, la vista gioca un ruolo cruciale nella nostra percezione:
Lustro/Opacità: La lucentezza della seta o del raso suggerisce eleganza e ricchezza, mentre l'opacità del cotone o del lino evoca naturalezza e semplicità.
Trasparenza/Opacità: Un velo trasparente suggerisce leggerezza e delicatezza, mentre un tessuto spesso e opaco comunica solidità e protezione.
Drapaggio/Caduta: Il modo in cui un tessuto cade e si piega comunica la sua fluidità o rigidità, influenzando la percezione di un capo.
Sorprendentemente, anche l'udito può essere coinvolto:
Fruscio: La seta, il taffetà o certi tessuti sintetici possono produrre un leggero fruscio quando si muovono, aggiungendo un elemento sonoro all'esperienza.
Rumore: Capi molto strutturati o con applicazioni possono generare lievi rumori, come un suono più sordo o un tintinnio, che possono influenzare la percezione complessiva.
Anche se meno comune, l'olfatto può influire, specialmente con tessuti naturali:
Profumo Naturale: La lana non trattata può avere un leggero odore lanoso, o il lino un sentore "vegetale". Questi profumi sono parte integrante della loro naturalità.
Profumi Aggiunti: I profumi di ammorbidente, detersivo o anche profumi personali impregnati nel tessuto creano un'esperienza olfattiva specifica.
In definitiva, l'esperienza sensoriale di un tessuto è un mix complesso di tutte queste percezioni, che insieme ci comunicano non solo le proprietà fisiche del materiale, ma anche sensazioni di comfort, lusso, protezione o leggerezza, influenzando profondamente il nostro benessere e il nostro rapporto con ciò che indossiamo o con cui arrediamo i nostri spazi.

Il Telaio: Una Storia Millenaria della Tessitura
La storia del telaio è intrinsecamente legata all'evoluzione dell'umanità e alla sua capacità di trasformare fibre grezze in tessuti, un'innovazione fondamentale che ha permesso la creazione di abbigliamento, riparo e una miriade di altri oggetti essenziali.
Le Origini Preistoriche: Nascita di un'Arte
Le prime forme di tessitura risalgono al Neolitico, circa 8.000-10.000 anni fa, quando l'uomo iniziò a sedentarizzarsi e a coltivare piante come il lino e ad allevare animali per la lana. Inizialmente, la tessitura era probabilmente un'attività manuale molto semplice, con fili intrecciati a mano o utilizzando rudimentali supporti come rami o sassi. Le prime "macchine" potevano essere dei telai a pesi, dove i fili dell'ordito (quelli verticali) erano tenuti tesi da pesi di terracotta o pietra, mentre i fili della trama (quelli orizzontali) venivano inseriti manualmente con l'aiuto di un ago o una navetta. Questa tecnica permetteva di produrre tessuti semplici, ma era lenta e laboriosa.
L'Antichità: Sviluppo e Diversificazione
Nelle grandi civiltà antiche, come quelle egizia, mesopotamica, greca e romana, il telaio conobbe importanti sviluppi. Gli Egizi, in particolare, erano maestri nella lavorazione del lino e utilizzavano telai orizzontali a terra o telai verticali a parete. In questi telai, l'ordito era teso tra due pali orizzontali e la trama veniva inserita con una navetta. La tessitura era un'arte raffinata, e i tessuti prodotti erano spesso di altissima qualità, utilizzati per abiti, sarcofagi e decorazioni.
In Cina, la tessitura della seta raggiunse livelli di eccellenza, con lo sviluppo di telai complessi che permettevano la creazione di disegni intricati. Lungo la Via della Seta, queste tecniche si diffusero, influenzando le pratiche tessili di altre culture.
Il Medioevo: Innovazione e Diffusione
Durante il Medioevo, in Europa, si assistette a un progresso significativo con l'introduzione del telaio a licci e pedali. Questa innovazione rivoluzionò la produzione tessile. I licci sono telaietti che separano i fili dell'ordito, creando un'apertura (chiamata "passo") attraverso cui la navetta può passare agevolmente. L'uso dei pedali permetteva all'operatore di sollevare e abbassare i licci con i piedi, lasciando le mani libere per inserire la navetta. Questo aumentò notevolmente la velocità e l'efficienza della tessitura, rendendo i tessuti più accessibili. Le città fiamminghe e italiane (come Firenze e Venezia) divennero centri nevralgici della produzione tessile, famosa per lane e sete di pregio.
La Rivoluzione Industriale: La Meccanizzazione del Telaio
Il XVIII secolo segnò una svolta epocale con l'avvento della Rivoluzione Industriale. L'aumento della domanda di tessuti spinse all'innovazione tecnologica.
1733: La navetta volante di John Kay. Questa invenzione raddoppiò la velocità di tessitura, permettendo al tessitore di manovrare la navetta con una sola mano e di produrre tessuti più ampi.
1785: Il telaio meccanico di Edmund Cartwright. Fu un'invenzione rivoluzionaria. Cartwright brevettò un telaio azionato da una macchina a vapore, che automatizzò gran parte del processo di tessitura. Sebbene inizialmente presentasse dei difetti, il suo progetto fu perfezionato da altri inventori e si diffuse rapidamente, portando alla nascita delle fabbriche tessili e alla produzione di massa.
Queste innovazioni ebbero un impatto sociale enorme, portando alla nascita della classe operaia e a profonde trasformazioni nel mondo del lavoro.
Il XIX e XX Secolo: Automatizzazione e Specializzazione
Nel corso del XIX secolo, i telai meccanici divennero sempre più sofisticati. L'introduzione del telaio Jacquard (inventato da Joseph Marie Jacquard nel 1801) fu un'altra pietra miliare. Questo telaio utilizzava schede perforate per controllare individualmente ogni filo dell'ordito, permettendo la produzione automatica di disegni complessi e intessuti. Il telaio Jacquard è considerato un precursore dei moderni computer, per il suo sistema binario di schede.
Nel XX secolo, i telai continuarono a evolversi, con l'introduzione di nuove tecnologie:
Telai a pinza e a proiettile: Sostituirono la navetta con sistemi più veloci ed efficienti per inserire il filo di trama.
Telai ad aria e ad acqua: Utilizzano getti d'aria o d'acqua per trasportare il filo di trama attraverso l'ordito, aumentando ulteriormente la velocità di produzione.
Automatizzazione e controllo elettronico: I telai moderni sono controllati da computer, permettendo una precisione e una flessibilità senza precedenti nella produzione di tessuti.
Il Presente e il Futuro: Telai Digitali e Sostenibilità
Oggi, l'industria tessile si avvale di telai altamente tecnologici, capaci di produrre una vasta gamma di tessuti, dai più semplici ai più complessi, in tempi rapidissimi. La ricerca si concentra anche su:
Tessuti smart: Incorporando elettronica e sensori direttamente nel tessuto.
Materiali innovativi: Utilizzando fibre riciclate o sostenibili.
Produzione su richiesta: Riducendo gli sprechi e ottimizzando i processi.
Dalle semplici strutture in legno dell'età della pietra alle complesse macchine controllate digitalmente di oggi, il telaio ha percorso un lungo cammino. La sua storia è una testimonianza dell'ingegno umano e della sua incessante ricerca di soluzioni per soddisfare i propri bisogni, tessendo la trama della civiltà stessa.






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Tessuti
Forniamo all'ingorsso i consumatori finali di tessuti per l'arredamenteo. Grazie all'esperinza accumulata negli anni, all'esplorazione del mercato, alla constinua ricerca di novità, agli aggiornamenti sulle tendenze del settore, agli ottimi rapporti, oramai consolidati negli anni, personali, professionali e colaboratori, che siano indifferentemente clienti o fornitori, vendiamo, ricercandoli all'occorrenza, tessuti di vario genere per l'arredemaneto e per il contract. Vendiamo per il 70% del fabbisogno tessuti di produzione italiana e per il restante, tele di importazione. Tele pronto stampa, greggio, stampate e/o tinte.

Prodotti tessili e biancheria
Le richieste dei clienti ci hanno consigliato, negli anni, di completare la nostra offerta commerciale inserendo prodotti tessili finiti destinati sia alla persona, (es: accappatoi) che alla casa. Offriamo una vasta scelta di prodotti di biancheria per tutti gli ambienti della casa: cucina (tappeti, tovaglie e tovaglioli, grembiuli e strofinacci...), camera (lenzuola e federe, copriletti, coprimaterassi, copricuscini, trapuntini, piumoni...), bagno (asciugamani, tappeti, teli...).
Forniture per strutture pubbliche e private

La pluriennale collaborazione con alcuni enti pubblici ci ha incoraggiati ad ampliare la nostra offerta con una linea di prodotti, anche monouso, destinati alle strutture assistenziali e non, pubbliche o private. Abbiamo quindi inserito tra i nostri articoli destinati alla vendita, prodotti finiti bianchi e rigorosamente ignifughi, etichettati, perché rispettino tutte le norme necessarie, per la zona notte (coprimaterassi, lenzuola e federe, coperte, teli antimacchia ed impermeabili proteggi materasso, tappeti e scendiletto...), per la zona bagno (tappeti, asciugamani, accappatoi...) e per la zona giorno (tappeti, tende, tovaglie antimacchia o plastificate, tovaglioli, anche in tessuto non tessuto).


Ricerche di mercato e di prodotti
Le nostre ricerche di mercato sono un servizio essenziale per monitorare la soddisfazione dei clienti, analizzare il loro comportamento di consumo e individuare prodotti necessari o novità da proporre. Cerchiamo tessuti e prodotti finiti, su richiesta specifica e dettagliata, su tutto il territorio nazionale o presso gli importatori. Tentiamo di restare aggiornati sulle tendenze di mercato, sui suoi cambiamenti e sugli sviluppi per ogni settore, così da poter aggiornare, con puntualità, i nostri clienti e collaboratori. La conoscenza del prodotto e di tutto ciò che lo coinvolge riteniamo sia basilare per essere competitivi e propositivi.
Alcuni cenni storici
L’industria tessile italiana ha occupato una posizione di supremazia in Europa fin dal tardo Medioevo. Tuttavia, nel 15° e nel 16° sec., in Francia e in Inghilterra vennero alla ribalta nuovi poli di produzione tessile e, un secolo più tardi, questi Paesi estesero la loro egemonia sui mercati tessili internazionali, sia nel Nord dell’Europa sia nel bacino del Mediterraneo; di conseguenza, a partire dalla metà del 17° sec. città italiane come Firenze, da lungo tempo specializzate nella produzione tessile, andarono perdendo di importanza. L’industria tessile italiana tra il 1650 e il 1850 fu caratterizzata da una serie di elementi tecnologici e socioeconomici: in primo luogo, la produzione tessile era localizzata nelle piccole città e nelle campagne e riguardava la lavorazione di panni di qualità medio-bassa; in secondo luogo, essa si basava in maniera preminente sull’impiego di manodopera femminile e minorile scarsamente qualificata e a basso costo e, per questa ragione, la meccanizzazione della maggior parte delle fasi di produzione era ancora molto ridotta; in terzo luogo, per poter disporre di energia idraulica e acqua, le protofabbriche e i laboratori dei tintori erano situati vicino ai fiumi. In determinate regioni, tessitori e mercanti avevano la propria sede non lontano gli uni dagli altri. Nel caso della lavorazione della seta, che comprendeva la sua trattura, torcitura e tessitura, le attività nel settore della manifattura tessile con il più alto valore aggiunto erano concentrate a Como, nella parte settentrionale della Lombardia, e gran parte della produzione veniva esportata. All’inizio del 17° sec. molte famiglie contadine erano impegnate nella coltivazione del gelso e nella produzione di bozzoli di seta e si occupavano anche della trattura del filo di seta. La produzione di tessuti in fibra vegetale, in particolare la canapa, era molto diffusa e rappresentava una forma di lavoro a domicilio a carattere stagionale (periodo invernale) per un consumo ristretto principalmente agli ambienti domestici rurali. Nei secoli successivi e prima dell’unificazione del Paese, la maggior parte della produzione di tessuto di canapa avvenne in fabbrica costituendo il settore con il secondo indotto più alto dopo quello della seta. Anche dopo la crisi delle corporazioni tessili medievali presenti nelle città, alcune località della Lombardia, tra le quali Cremona, Monza e Busto Arsizio, continuarono a essere centri di produzione di tessuti in cotone; allo stesso tempo, le aree fuori dal controllo delle corporazioni, come Bologna, Chieri in Piemonte, Pistoia, Prato e Milano, diventarono nuovi centri protoindustriali. In questi due tipi di centri di produzione cotoniera, i commercianti organizzavano il lavoro a domicilio nelle zone rurali, come le pianure montane e le valli della Lombardia, dove la terra era generalmente arida, ma vi era grande abbondanza di risorse idriche. La manifattura del cotone in Italia andò, tuttavia, riducendosi all’inizio del 19° sec. a causa della concorrenza delle industrie europee più avanzate. Come risultato di questo adeguamento industriale, nelle sole province di Milano e Como si concentrava l’80% di tutti i fusi per il cotone esistenti in Italia nel 1860. Come per altri settori, la forza lavoro nella prima metà del 19° sec. era fortemente centralizzata e, verso la fine del secolo, la meccanizzazione del settore raggiunse livelli tali da consentire l’integrazione verticale di molti dei processi produttivi. Nel caso della produzione tessile della lana, Schio, Biella, Valdagno e Prato vennero alla ribalta come centri manifatturieri dopo il 1670. Alla fine del 18° sec., la produzione di panni di lana in Italia era tornata ai livelli precedenti la crisi del 1630. Un centro di manifattura di panni di lana, Schio, utilizzando lana locale a buon mercato, si specializzò nell’imitazione del panno di lana prodotto a Verviers, nell’attuale Belgio, e nel Wiltshire, in Inghilterra, nonché in indumenti di lana cardata di media qualità. Biella, in Piemonte, divenne il principale centro italiano per la produzione di un tipo di panno spesso di lana mista di bassa qualità. In Toscana, la tradizionale produzione laniera fu trasferita a Prato, famosa per i suoi berretti rossi alla levantina, di cui Vincenzo Mazzoni (1740-1820) aveva iniziato la produzione nel 1788. Prato produceva tessuti in misto lino e di pura lana di bassa qualità molto ricercati per la loro economicità. Dopo il 1850, Prato iniziò a produrre tessuti di lana di recupero dagli stracci usati. Nel corso del 19° sec., la città si impose come terzo centro di produzione di tessuti di lana dopo Biella e Schio.

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